Papà, ti amo perché rimani sempre il più forte.
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Papà, ti amo perché rimani sempre il più forte.
05:44 e mi trovo qui, tra le lenzuola del mio letto, le uniche ad abbracciarmi ultimamente. La notte è ormai passata, il cielo si è schiarito già da un pezzo, si vedono i primi raggi del sole che attraversano le fessure della tapparella.
Nessun suono, nessun ruome. Regna solo la pace: peccato che questa non assomigli neanche alla versione più effimera che la mia testa possa immaginare, per farmi star meglio. Lì vi è il regno governato dalla tristezza, amaro sentimento che mi provoca dall'inizio di quest'anno.
Per quanto cupo ed oscuro, nel regno vi è un piccolo essere luminoso, che si è trovato ad essere il combattente pronto a rovesciare il regno. Solo in questa guerra, si impegna con tutte le sue forze per raggiungere il suo scopo, ovvero ripristinare il vecchio regno per vivere nella pace.
Quel soldato sono io. Sono io, circondato da un mondo di atroci assassini, il quale compito è di rovinare il mio lieto fine. Essere felici è la cosa che ci permette di fronteggiare gli ostacoli. Se non lo si è, non se ne ha neanche la voglia.
Perché essere tormentati da questi sentimenti? Perché nessuno riesce ad immergersi in me.
È troppo facile sentirsi dire che bisogna lasciar perdere un problema.
È troppo facile anche sentirsi dire che bisogna affrontarlo.
Ma nel momento in cui si hanno determinazione e coraggio, se non si ha una strategia di guerra, non si vince.
Qui non si tratta di lanciare una moneta e scegliere su quale lato scommettere, sperando risulti il lato tanto sperato.
Qui si tratta di sentirsi a proprio agio col regno che vive in noi, lottando per la pace.
Ma nella guerra ci sono più possibilità di vittoria se hai qualcuno al tuo fianco, che ti capisca, che crede in te.
Mi sono sempre mostrato come la persona che vuole rendere felici tutti. Mi sono immedesimato nelle situazioni di guerra di altre persone, confidandogli di essere loro alleato. E mi trovo circondato da una tristezza nata da me stesso, nata perché gli altri erano al primo posto, prima di me. Nessuno che vorrebbe indossare la mia stessa armatura per capire cosa si prova ad indossarla, solo perché è troppo pesante o troppo faticoso.
Nessuno mi è davvero accanto. Nessuno si vorrebbe introdurre in una foresta oscura. Io mi ci sono perso, ma intanto sto guardando l'alba.
Io avevo solo la spietata e dolce voglia di rivedere quegli occhi e tenerli ancora un po’ con me.
E mi fai rimanere male, mi fai fare tanti pensieri, sembra che mi prendi in giro con i tuoi modi di fare, che non ti serva più”…
Però alla fine sono io a sbagliare, perché ho sempre il vizio di affezionarmi alle persone SEMPRE.